VIA VERDE ZONA 6

via verde vert 2

Il primo passo è la connessione tra le aree verdi del quartiere Solari, collegando il Parco Solari con P.zza Napoli. La progettazione della Zona 30, la cui realizzazione da parte dal Comune di Milano è prevista nell’anno in corso, si potrà integrare con i progetti già proposti singolarmente dalle associazioni di zona, creando un continuum tra il quartiere Solari-Tortona, la chiesa di San Cristoforo, l’alzaia del Naviglio Grande, le sponde del Lambro Meridionale, dove è presente il giardino condiviso (Giardino Nascosto) realizzato dal Comitato Ponti, fino ad arrivare alle porte del Parco Agricolo Sud Milano attraverso il Parco Teramo.

Questo intervento potrà successivamente congiungersi con altre centralità di valenza urbana e metropolitana, quali: Parco Segantini (ex-sieroterapico), le fermate della MM Romolo e Famagosta, l’università IULM, le scuole elementari, medie e superiori presenti in questo quartiere.

L’integrazione dei diversi progetti, quindi, consentirà la realizzazione di un’unica via verde che garantirà il collegamento tra il centro urbano e i parchi di cintura, dove ogni tratto diventa la porta d’accesso per il tratto successivo. In una visione globale, attraverso la riqualificazione dei collegamenti esistenti, il Parco Solari avrebbe il ruolo di porta verso il centro urbano, in particolare con i percorsi ciclabili di via Dezza, via Olona, e quella prevista lungo la cerchia dei bastioni. Dall’altra parte della via verde, il Parco Agricolo Sud permetterebbe un collegamento diretto con i Comuni di prima cintura del sud-ovest (Buccinasco, Corsico, Assago).

Lungo tale percorso è possibile inoltre interconnetersi anche con il Naviglio Grande, via d’acqua di EXPO 2015.

La rete così concepita potrà :

  • Definire il miglior utilizzo (con relative attrezzature) di ogni area considerata come parte di un ‘parco esteso’
  • Essere attrezzata con segnaletica che metta in risalto le peculiarità di ogni quartiere, siano esse legate all’identità storica (proposta di MuseoLab6 per un eco-museo urbano nell’ex-area industriale Tortona-Solari), al verde e alle realtà culturali (OCA, Museo delle Culture, Iulm Knowledge Transfer Center)
  • Facilitare il riconoscimento delle specie vegetali più significative (etichettatura)
  • Consentire di organizzare la promozione di ‘camminate urbane’ per stimolare sia la conoscenza della città, che il senso di appartenenza al proprio quartiere
  • Promuovere la sensibilità verso la natura di scolari e studenti
  • Stimolare la realizzazione di spazi verdi da parte di privati
  • Incentivare la riqualificazione degli spazi residuali che oggi versano in gravi situazioni di incuria e degrado, oggetto di usi impropri quali insediamenti non autorizzati, occupazioni e discariche abusive. Caso emblematico il progetto di pista ciclabile del Comitato Ponti che consentirebbe la riappropriazione di via Malaga, uno spazio oggi abbandonato, oggetto di continue tensioni sociali e di emergenza igenico-sanitaria.

Riteniamo che il progetto così concepito possa costituire un primo esempio di cooperazione tra istituzioni e cittadinanza per una ‘Milano, metropoli con miglior qualità della vita’

A0

credits