UN APPELLO LANCIATO ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Gentili Signori,

come ricorderete il 10 settembre u.s. è stato sgomberato l’insediamento Rom in via Malaga ma dai giorni seguenti buona parte delle famiglie che lo componevano sono tornate di nuovo in zona.

Da allora ci sono state continue sporadiche presenze che ultimamente si erano allargate, fino al tentativo di venerdì 31 ottobre di ricreare un nuovo campo lungo le sponde dell’Olona, in Via Malaga, a ridosso dei giardini dell’edificio di via Tosi che contiene la scuola media Gramsci e la scuola steineriana Cometa. La nostra associazione ha immediatamente chiesto ed ottenuto l'intervento della polizia municipale che ha imposto lo sgombero immediato ed è rimasta presente fino a che questo non è avvenuto completamente. La nostra associazione si è preoccupata di raccogliere e radunare gran parte dell’immondizia accumulata per facilitare il successivo intervento di Amsa richiesto dalla stessa polizia municipale.

Tuttavia, dopo questo momento iniziale, l’azione intrapresa sembra non esser stata risolutiva: il giorno successivo una parte dello stesso gruppo cercava di reinsediarsi e, senza un controllo costante, finirà con il riuscirci.

La nostra preoccupazione è grande a causa della sporcizia e delle condizioni sanitarie che un campo abusivo inevitabilmente comporta.

Va tra l’altro sottolineato come, immediatamente dopo lo sgombero di settembre, una massiccia colonia di ratti ha invaso cortili e abitazioni dei condomìni limitrofi (in particolar modo le intere vie Bussola e Andrea Ponti) in cerca di cibo e di nuove tane. Per dare un’idea dell’allarmante situazione, basti dire che i provvedimenti che questi hanno dovuto prendere non si limitato alla semplice derattizzazione, ma comprendono anche opere murarie! Inutile soffermarsi sulla serie di raccapriccianti episodi, da topi che passano sui letti a topi che si infilano nei condotti di sfiato delle cappe finendo triturati dalle ventole, ma ci fermiamo qui.

La non lontana ipotesi di un nuovo insediamento in quell’area, sarebbe di grave pericolosità per le scuole immediatamente adiacenti separate da una rete metallica. Sapete bene che ratti di quelle dimensioni non fuggono in presenza dell’uomo.

Ancora, il Comitato Ponti ha preso in gestione, tramite convenzione con il Comune, l’area situata tra le vie Bussola/Malaga/Ponti, per trasformarla in un giardino condiviso.

Questa iniziativa nasce proprio dalla necessità di combattere lo stato di degrado in cui versano queste vie e vorrebbe essere l’inizio di una progettazione più ampia rispetto a questa porzione di quartiere.

La presenza di così tanti ratti impedisce di fatto la serena frequentazione del giardino, soprattutto da parte dei bambini. 

Le energie e il sostegno economico che l’associazione dedica a questo progetto sono davvero ingenti. Non vogliamo vedere vanificato un lavoro che ci sta impegnando già da tre anni, non vogliamo che le persone coinvolte si demotivino, né volgiamo che attimi di serenità in uno spazio recuperato si trasformino in situazioni a grave rischio.

Da quando abbiamo ottenuto l’uso del terreno a giardino, l’utilizzo delle strade adiacenti come discarica abusiva è terminato e la situazione di sporcizia è notevolmente diminuita, anche se non ancora debellata.

Vogliamo fortemente che questa zona, a 100 metri dalla chiesa di San Cristoforo, ormai centrale in una Milano sempre più allargata e che sarà interessata dalle nuove opere previste in funzione di Expo 2015, non sia più considerata come una periferia abbandonata e di nessun interesse.

Per concretizzare tutto ciò occorre però inserire la zona delle sponde dell'Olona  in via Malaga fino a Piazza Bilbao in un regolare programma di cura del verde, nonché di pattugliamento costante da parte delle varie forze dell'ordine mirato a scongiurare sul nascere nuovi tentativi di insediamento ed anche di sosta temporanea che inevitabilmente lasciano code di rifiuti.

Siamo convinti che una corretta e coordinata programmazione delle varie attività possa sostanzialmente migliorare la situazione con costi che dopo la fase iniziale rientreranno nella norma. 

Ci auguriamo di vedere presto avviato questo processo per il quale rimaniamo ovviamente completamente disponibili a qualsiasi collaborazione.

 

Un Vostro riscontro sarà estremamente gradito e ci darà modo di fornire una corretta aggiornata informazione sulle iniziative allo studio.

Con i migliori saluti,

 
Marzia Biraghi
(Presidente APS "Comitato Ponti")                                                                                                                                                                                    Milano, 4 novembre 2013
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