ASSEMBLEA 2017

Il 10 giugno si è svolta l'Assemblea Ordinaria dell'associazione che quest'anno prevedeva l'elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.
Erano presenti 46 soci in proprio e 25 per delega, per un totale di 71 soci votanti.
Sono stati eletti:
CRISTINI DARIO                      61 voti
BARDONE ELISABETTA 59 voti
CASTELFRANCHI FRANCO 53 voti
GEROSA GIULIA 44 voti
FRANSSON JESSICA 40 voti
RADI PATRIZIA 30 voti
FRASCHINI PAOLA 25 voti

In "leggi tutto" il verbale e la lettera aperta del Presidente uscente.

 

ASSEMBLEA ORDINARIA

 

10 giugno 2017

 

VERBALE

 

Debitamente convocata, in data 10 giugno 2017 si è tenuta in Milano, presso il Giardino Nascosto sito in via Bussola ang. via Malaga, l’Assemblea dell’Associazione per discutere il seguente ODG:

 

  1. 1.Esame del rendiconto economico finanziario 2016;
  2. 2.Proposta di approvazione del rendiconto economico finanziario 2016;
  3. 3.Esame del rendiconto economico finanziario preventivo 2017;
  4. 4.Comunicazioni del Presidente;
  5. 5.Elezione del nuovo Consiglio Direttivo ai sensi degli art. 7 e 8 dello statuto sociale;
  6. 6.Varie ed eventuali

 

L’assemblea ha inizio alle ore 17:30. Assume la presidenza la Presidente Marzia Biraghi che chiede a Giulia Gerosa, che accetta, di svolgere la funzione di Segretario e invita i soci presenti a registrarsi.

 

La Presidente rammenta che tutti i documenti relativi all’ordine del giorno sono stati trasmessi unitamente alla convocazione.

 

Dopo appello e verifica, risultano presenti in proprio o per delega i seguenti soci:

 

AGNOLETTO

ANNAMARIA

ALLIATA DI VILLAFRANCA

VALERIA

delega

LUCARELLI

AMADIO

ANDREA

ARGERI

ESTER

delega

FIORE

BARDONE

ELISABETTA

BARSALINI

ANNA

BARZÈ

ANDREA

delega

FLORIO

BERGONTI

BARBARA

BERTONA

CLAUDIO

delega

AGNOLETTO

BIGLIERI

PAOLO

delega

LASSUS

BIRAGHI

MARZIA

CARATELLI

MANUELA

delega

GEROSA

CARTA

SILVIO

delega

LEONE

CASTELFRANCHI

FRANCO

CAVAGLIONE

PAOLO

 

 

 

CECE

SIMONA

CITTONE

DAVIDE

CITTONE

MAURIZIO

delega

POLONARA

CRISTINI

DARIO

CUSIN

FABIO

D'ILIO

LORENA

DE STEFANI

LUCA

delega

TARTAGLIA

DEAMBROGIO

ANDREA

DI MOLA

MAURIZIO

DIGUER

CHANTAL

FERMI

BIANCA

FIORE

LUIGI

FLORIO

VINCENZO

FORESTA

AURELIA

delega

BERGONTI

FRANSSON

JESSICA

FRASCHINI

PAOLA CRISTINA

delega

FRANSSON

GENOVESI

DANIELA

delega

LUSENA

GEROSA

GIULIA CARLOTTA

GOGLIO

MARCO

IMPARATO

LUISELLA

delega

GOGLIO

JANNINI

ERNESTO

LAGZIEL

GABRIEL

LANOTTE

FLORIANA

delega

D'ILIO

LANZETTA

ATTILIO

LASSUS

MERCEDES

LAUDATI

ALESSANDRA

LEONE

ISABELLA

LIEBHARDT

GABRIELLA SONJA

LISENA

GIUSEPPE

LODOLO

PAMELA

delega

DEAMBROGIO ANDREA

LUCARELLI

MARIA GIOVANNA

LUCCIONI

ANDREA

delega

BARSALINI

LUISO

FEDERICO

LUSENA

MARCO

MAMO

ANDREA

MAZZOLENI

MANUELA

MERLO

LUCIA

OPPIA

FRANCESCA

delega

AMADIO

OTTOLENGHI

ELENA

 

 

 

PAPINI

LUIGI

delega

BARDONE

PAROLISI

MARIA ROSARIA

delega

LAUDATI

PARRONI

MARTA

PASERO

SIMONA

delega

UBERTAZZI

POLONARA

STEFANIA

RADI

PATRIZIA

delega

CITTONE D.

REMONDINA

ANDREA

delega

CUSIN

RESTA

ILARIA IRENE

RESTA

MASSIMILIANO MARCO

RIGOTTI

ELENA

delega

JANNINI

RIVOLI

GIORGIA

RIVOLI

GIULIA

delega

FERMI

RODI

STEFANO

delega

BIRAGHI

TEMPERINI

GIULIO

UBERTAZZI

ALESSANDRA

VALENTI

MARTA

ZANOTTI

MONICA

 

Sono presenti 46 soci in proprio e 25 per delega, per un totale di 71 soci votanti.

 

  1. 1.Esame del rendiconto economico finanziario 2016;

 

La Presidente relaziona sul lavoro svolto nell’anno 2016, illustrando gli obiettivi raggiunti in toto o parzialmente e spiega i motivi che hanno costretto l’Associazione a non poter portare a termine quanto prefissosi ad inizio esercizio.

 

In particolare vengono descritti:

 

- lavori eseguiti al giardino

 

- iniziative sociali svolte

 

- esito dei rapporti con la Pubblica Amministrazione sui principali temi d’interesse per la zona (terreno fiancheggiante il canale Lambro Meridionale, esigenza di marciapiede in via Bussola, tratto sterrato di via Malaga ed arcate ferroviarie)

 

Si veda anche la RELAZIONE SULLA GESTIONE DELL’ ESERCIZIO 2016 inviata.

 

Viene evidenziata l’importanza delle liberalità e dei contributi istituzionali. Il numero dei soci è costantemente in aumento.

 

  1. 2.Proposta di approvazione del rendiconto economico finanziario 2017;

 

La Segretaria illustra in forma sintetica il RENDICONTO 2016 e la NOTA INTEGRATIVA RENDICONTO 2016, entrambi trasmessi a tutti i soci in allegato alla convocazione.

 

L’anno si chiude con un avanzo di €2.514, dopo l’imputazione della quota parte delle spese ad utilizzo pluriennale. Il rendiconto presenta struttura analoga a quella degli anni precedenti.

 

Il Consiglio Direttivo propone, ai sensi dello statuto, di destinare a riserva l’avanzo di gestione. Si procede alla votazione per alzata di mano. Non registrandosi voti contrari o astenuti, l’assemblea all’unanimità approva.

 

  1. 3.Esame del rendiconto economico finanziario preventivo 2017;

 

La Segretaria nel presentare la RELAZIONE DI BILANCIO PREVENTIVO 2017 precisa che lo stesso è stato redatto basandosi sull’andamento degli anni precedenti.

 

La Presidente rammenta che lo Statuto impone di presentare il preventivo per l’esercizio 2017, ma quanto proposto non vuole essere vincolante per il nuovo Consiglio Direttivo che verrà eletto.

 

Il preventivo mostra comunque l’investimento fatto nel primo trimestre 2017, ma già in precedenza deliberato, per i lavori di ripristino del giardino che ammontano ad €7.290,72.

 

La Presidente chiede quindi all’assemblea di esprimersi sul preventivo 2017. Non si registrano interventi e l’assemblea approva all’unanimità.

 

  1. 5.Elezione del nuovo Consiglio Direttivo ai sensi degli art. 7 e 8 dello statuto sociale;

 

Per consentire a tutti di partecipare alla votazione, viene anticipato questo punto dell’Odg.

 

La Presidente dichiara che vi sono 9 candidati, e rammenta che, ai sensi dell’Art. 8 §1 dello statuto, è possibile votare fino ad un massimo di due terzi dei candidati in lista. Essendovi 9 candidati, i soci possono esprimere un massimo di 6 preferenze. I soci Massimiliano Resta ed Emanuela Mazzoleni si offrono quali scrutatori.

 

Dopo ripetuti inviti a depositare le schede, la Presidente dichiara chiusa la votazione e gli scrutatori procedono allo spoglio dei voti con successiva verifica. Al termine gli scrutatori comunicano il seguente esito:

 

Candidato

N. voti

Eletti

Cristini

61

Eletto

Bardone

59

Eletto

Castelfranchi

53

Eletto

Gerosa

44

Eletto

Fransson

40

Eletto

Radi

30

Eletto

Fraschini

25

Eletto

Laudati

23

Non Eletto

Alliata

21

Non Eletto

TOTALE

356

 

Risultano pertanto eletti: Dario Cristini, Elisabetta Bardone, Franco Castelfranchi, Giulia Carlotta Gerosa, Jessica Fransson, Patrizia Radi, Paola Fraschini. Seguono Alessandra Laudati e Valeria Alliata di Villafranca.

 

  1. 4.Comunicazioni del Presidente;

 

Prima di concludere l’Assemblea, la Presidente uscente Marzia Biraghi, rivolgendosi a tutti i presenti, legge una lettera aperta in cui riassume ciò che si augura rimangano le linee guida dell’azione del Comitato Ponti che non è solo il giardino condiviso ma una voce viva ed attiva del quartiere e della zona e pone l’accento sulla necessità di allargare il numero di soci attivi per una migliore ripartizione dei molteplici impegni dell’associazione.

 

Ringrazia il Consiglio Direttivo uscente e augura buon lavoro al nuovo.

 

L’assemblea ringrazia Presidente e Consiglio Direttivo uscenti per il lavoro svolto.

 

  1. 6.Varie ed eventuali;

 

Non sono stati sollevati ulteriori argomenti da parte dei soci.

 

Non essendovi altro da deliberare, l’assemblea viene chiusa alle ore 19,00.

 

Il Presidente                                                                                         Il Segretario         

 

Marzia Biraghi                                                                                      Giulia Gerosa

 

 


 

 

 

LETTERA APERTA AI SOCI DELL’aps COMITATO PONTI

Cari Soci, come la maggior parte di voi sa, ho avuto il privilegio di presiedere il Comitato Ponti, prima come semplice comitato cittadino, poi come associazione, per ben 7 anni.

Ebbene, in base alla saggia previsione del nostro statuto, non potrò ripresentare la mia candidatura al CD.

Ripeto saggia previsione poiché ritengo assolutamente giusto che vi sia un ricambio nelle persone chiamate alla guida del nostro sodalizio.

Il Comitato Ponti, come sempre accade, mi ha offerto onori ed oneri, i primi nettamente prevalenti.

Il presiedere il Comitato Ponti mi ha offerto la possibilità di entrare in contatto non solo con decine di cittadini e realtà associative, ma anche di amministratori, tecnici e professionisti, tutti animati come noi dal volere rendere più bella ed accogliente la nostra città.

Anche grazie a questi contatti è stato possibile ritagliare un ruolo ed una visibilità al nostro comitato che è probabilmente la maggiore eredità che viene passata al prossimo CD.

Altra eredità importante, è l’esito positivo delle nostre battaglie contro il degrado avviate con la Pubblica Amministrazione, sebbene non ne vediamo ancora i risultati concreti. Siamo infatti riusciti a smuovere un Moloch, o un Golem, scegliete voi…, che timidamente incomincia a muovere i suoi primi passi.

Parlavo di onori, ma anche di oneri. Non si creda ci sia alcunché di facile e di disponibile a priori. Cose che possono sembrare banali, cito ad es. l’allacciamento idrico, diventano complesse poiché occorre interfacciarci con la pubblica amministrazione e, dentro di essa, con più uffici.

Oneroso anche garantire quelle entrate, oltre il semplice incasso delle quote sociali, che consentono di svolgere le varie attività e portare avanti tutti gli interventi necessari al giardino.

Si sappia che le liberalità rappresentano quasi il 50% di quanto incassato.

E’ anche grazie a questo che ci ritroviamo il giardino in condizioni che, consentitemelo, definirei stupende. Me lo dico da sola ma lo dicono i soci e non, che lo hanno affollato a Piano City e lo frequentano continuamente.

Poiché lascio questa lunga presidenza, cercherò di trasferire almeno una parte, quella più significativa, della mia esperienza come Presidente del Comitato Ponti.

Stiamo per eleggere un nuovo CD, e, basandomi anche sugli errori commessi e sui limiti con cui ci siamo scontrati, posso dire che un buon consiglio direttivo deve tenere sempre ben presente quelli che sono gli scopi statutari, a costo di apparire a volte impopolare. Tra questi, gli scopi sociali (noi siamo un’associazione di promozione sociale, non dimentichiamolo mai!). Il che significa coinvolgere il quartiere, i giovani, gli anziani, etnie diverse, creare una comunità il cui fulcro è il giardino, e dare modo a questa comunità di conoscersi, di interagire e di collaborare. INSIEME dovrebbe essere la parola d’ordine.

Purtroppo la mentalità italiana (lasciatelo dire a chi come me ha vissuto molto all’estero) è più incentrata sull’individualismo, pertanto è difficile raggiungere l’obiettivo della collettività, del prendersi cura del bene comune, del lavorare insieme per costruire…

L’associazione, dunque, assume anche un valore morale per trasmettere rispetto, senso della condivisione e senso civico.

E’ necessario coinvolgere maggiormente il quartiere, coinvolgere le persone, dare loro dei ruoli, renderle partecipi…

Quindi riunioni del CD allargate, intese come fucina di creatività, di fantasia, di sogni.

Favorire la comunicazione e l’interazione tra soci. Noi ci siamo sempre fatti scrupolo d’inviare solo le comunicazioni che riteniamo più importanti o necessarie per non subissare le persone che già normalmente, con i sistemi informatici di cui tutti facciamo uso, devono smistare una notevole mole d’informazioni, ma questo preclude al socio di sentirsi coinvolto e partecipe della vita associativa. Questo tema va dunque riaffrontato per trovare una soluzione efficace e non invasiva. (Forse bisognerebbe pensare a sistemi come il google-group o istituire chat tematiche.)

E anche, calendari a lungo termine che permettano sia all’associazione di organizzarsi per tempo e non trovarsi costretta a lavorare in emergenza, sia ai soci e ai frequentatori di sapere con anticipo come, quando e perché agganciarsi alle attività proposte.

Tema sempre dolente è la ristrettezza economica dell’associazione che sovente la costringe a veri e propri salti mortali o, peggio, non le permettere di svolgere tutte le attività che vorremmo concretizzare. Non siamo mai riusciti a partecipare a bandi né a comporre progetti per accedere a dei finanziamenti perché questo richiede competenza specifica e notevole impegno di tempo ed energie, non compatibili con le esigue forze su cui abbiamo potuto contare sinora. Ciò dimostra, ancora una volta, quanto sia necessario allargare la platea delle persone attive che, per essere tali, vanno coinvolte nella vita associativa.

Tutto questo presuppone, però, un’organizzazione interna efficace. E’ indispensabile una distinta e chiara suddivisione dei ruoli. Chi, all’interno del CD, ha un ruolo o si prende un impegno, deve svolgerlo e portarlo a termine in autonomia con piena responsabilità. Ma l’associazione, come abbiamo visto, non può basarsi esclusivamente sul lavoro dei consiglieri. L’apporto volontario da parte dei soci è fondamentale e, come per i membri del CD, vale la medesima regola: volontariato è un impegno, non un di più e non un favore!

L’associazione può lavorare bene se le condizioni sono favorevoli. Più persone collaborano, meno impegno è richiesto ai singoli, maggiori sono gli obiettivi che si possono raggiungere.

Last but not least sottolineo con forza la necessità di fare rete. Molte delle cose che abbiamo ottenuto dall’amministrazione comunale sono il frutto di rapporti costruiti pazientemente nel tempo con realtà simili alla nostra. Se è solo il Comitato Ponti a chiedere una miglioria o una modifica o quant’altro, è diverso che chiederlo a nome di tutti i giardini condivisi di Milano o a nome di un insieme di realtà di quartiere!

Non solo, il rapporto costante con le altre realtà del territorio milanese è confronto, quindi stimolo costante di miglioramento.

Non dimentichiamo, infine, che per poter costruire qualcosa di solido non possiamo né dobbiamo avere un occhio miope.  Alcuni progetti vanno costruiti con lungimiranza, alcune modifiche del giardino – o dell’operato dell’associazione – devono essere mosse da uno scopo lontano che si vuole raggiungere.

Dunque anche qui, risulta evidente di come e quanto è necessaria la capacità di costruire, di collaborare, di confrontarsi.

Rimarrò ovviamente vicina come socia a tutte le attività che il nuovo CD saprà proporre, augurandomi che si continui a progredire in tutte le iniziative che abbiamo seminato.

Grazie di cuore a tutti voi e i miei più affettuosi auguri al nuovo CD che stasera eleggeremo.

Marzia

 

 

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