ASSEMBLEA 25 maggio

Cari Soci e amici presenti,

voglio innanzitutto ringraziarvi della vostra partecipazione all’assemblea annuale che si è tenuta domenica scorsa, ma intendo anche scusarmi per l’inevitabile disorientamento negli interventi degli oratori e il conseguente trambusto che si è venuto a creare causato dal mio malore improvviso proprio a pochi minuti dall’inizio…

Colgo quest’occasione per cercare di trasmettervi quanto avrei voluto esprimervi all’apertura dell’assemblea.

A due anni dalla trasformazione in associazione, il Comitato Ponti ha raggiunto mete e ottenuto successi davvero insperati, sia a livello locale che a livello istituzionale.

Al Comitato Ponti, che persegue incessantemente la sua lotta al degrado per il miglioramento del quartiere, dobbiamo la trasformazione di un’area di 5.000 mq abbandonata e che si trovava nello stato che tutti ben conoscete, in uno splendido giardino a disposizione della cittadinanza. Ma il Comitato Ponti, combattendo le sue battaglie e instaurando ottimi rapporti di collaborazione con l’Amministrazione comunale, ha raggiunto anche altri traguardi inattesi: lo sgombero dell’occupazione abusiva (che sembrava impossibile), la pulizia delle sponde dell’Olona/Lambro Meridionale, la chiusura del tratto sterrato di Via Malaga al traffico auto per impedire che venisse utilizzata come discarica a cielo aperto, l’approvazione del progetto per una pista ciclabile su via Malaga.

Ma non è finita qui. Il Comitato Ponti, grazie al proprio assiduo e minuzioso lavoro e alla collaborazione attiva dei cittadini, è riuscito ad ottenere credibilità presso le Istituzioni e siede con discreta autorevolezza al Tavolo del Verde, dove, con la collaborazione delle associazioni che avete conosciuto, ha presentato alcune proposte di progetto per la creazione di una Via Verde ciclo-pedonale che metta in collegamento la zona Tortona-Solari con il Parco Teramo, primo tassello di una più vasta visione del verde pubblico milanese. Partecipa anche al Forum per la dismissione degli scali ferroviari e, a questo scopo, lavora in collaborazione con la cooperativa sociale ELIANTE e il WWF.

L’elenco sarebbe più lungo, ma non voglio né tediarvi né far apparire questo elenco di successi come un’autocelebrazione. E’, invece, nelle mie intenzioni trasmettervi la gioia e l’entusiasmo che provo come presidente, con la speranza che siate tutti orgogliosi, come me, di appartenere ad una associazione che ha sempre dimostrato serietà e professionalità nel perseguire la propria missione.

Durante il nostro incontro vi è stata distribuita una scheda per raccogliere le vostre considerazioni finali. Nonostante lo svolgimento un po’ “a braccio” dell’assemblea, il ritorno è più che positivo: gli obbiettivi che ci eravamo posti (suscitare curiosità sui progetti futuri per il quartiere; conoscere meglio gli sviluppi che il Comitato Ponti auspica; conoscere il risultato con le istituzioni) sono stati raggiunti. La metà dei presenti auspica una partecipazione attiva e l’altra metà saltuaria. La maggior parte di voi è più attratta dal giardino condiviso e, a seguire, interessata ai progetti per il futuro del quartiere e della zona, al tema delle ciclabili, alla partecipazione alle commissioni interne.

Come avete capito, il Comitato Ponti è divenuto una realtà concreta che opera in favore dell’ambiente, del quartiere, della zona, della comunità. ed è apprezzata e ascoltata a livello istituzionale. Per proseguire mantenendo il livello raggiunto, abbiamo bisogno della collaborazione di tutti. Chiunque, anche marginalmente, può dare una mano alla struttura interna dell’associazione. Questa partecipazione non solo è auspicabile, ma direi doverosa perché far parte di un’associazione vuol proprio dire questo: chi aiuta l’associazione aiuta se stesso. Il vantaggio comune è il vantaggio proprio.

Concludo invitandovi a chiamarci, scriverci, interrogarci, criticarci, fornire idee e suggerimenti, partecipare nel modo che potete, mettendo a disposizione la vostra professionalità, le vostre conoscenze, le vostre risorse. Saltuariamente, continuativamente, non importa. Importa, invece, che siate fieri di appartenere a questa “grande famiglia” e che vogliate contribuire alla sua solidità e alla sua crescita.

Un caro saluto a tutti,
Marzia Biraghi
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